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GIOVANNI PHILIPPONE

 

                                  

                                  GIOVANNI PHILIPPONE    1922-1993

 

 

 

                                                         Autoritratto dell'artista

 

 

 

 

 

                  «Il linguaggio del disegno e del colore è universale: pertanto a tutti è data

 

                    la possibilità di leggere, di capire:alla sola condizione di avvicinarsi con umiltà»

 

                                                                                              

 

                                                                                                            Giovanni Philippone

 

 

 

Il nostro Istituto  dal 1996 è intitolato a Giovanni Philippone, noto pittore Sangiovannese .Per tale motivo abbiamo ritenuto doveroso dedicargli  questa pagina , che potrà essere arricchita da ulteriori notizie che lo riguardano. 

 

Chi è desideroso di conoscere le sue opere ,può farlo visitando la mostra permanente delle opere del maestro,allestita presso  il Palazzo Comunale ex convento dei Filippini  di Agrigento .
Le opere, donate dalla famiglia di Philippone, saranno perennemente esposte presso il museo.

 

La nostra scuola prevede di programmare in tempi brevi visite al museo, al fine di consentire agli alunni di conoscere le opere di questo artista. 

BIOGRAFIA

 Giovanni Philippone (San Giovanni Gemini, 15 gennaio1922Pavia, 19 settembre1993)

Frequenta il liceo artistico a Palermo dove conosce Pietro Consagra, Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Ugo Attardi che saranno suoi compagni anche in Accademia. Nel 1946 si trasferisce a Milano dove termina gli studi all’Accademia di Brera sotto la guida del maestro Aldo Carpi e dove gli viene assegnato il premio Hayez. Nel 1946 espone al Fronte della cultura con Birolli, Cassinari, Chighine, Migneco, Morlotti, Paganin, Sassu, Testori.

Nel 1950 si trasferisce a Parigi dove frequenta l’Accademie des Beaux Art sotto la guida di Leger e diventa amico di Gino Severini. Nel 1952, si trasferisce definitivamente a Milano dove, nel 1953, in occasione dell’esposizione alla galleria Bergamini, con Cighine, Paganin, Garau e Traverso, prende posizione con un manifesto nella diatriba tra astrattismo e realismo socialista. Nel 1958 è presente con Guttuso, Mafai, Migneco, Sassu e Manzù alla mostra “artisti Italiani” al museo Nazionale di Bucarest.

Il suo percorso artistico non subì scossoni o virate di tendenza, ma all’interno del discorso figurativo la maturazione del suo linguaggio rimase fedele ai suoi temi. In questi anni si dedica allo studio della figura umana oltre che alla rappresentazione del paesaggio della sua terra colta in maniera rapida e sintetica nei numerosi acquarelli eseguiti durante i soggiorni siciliani e rielaborati nei quadri nello studio milanese. Continua la sua attività espositiva con varie personali e collettive in Italia e all’estero fino al 1986. Da quel momento si è dedicato alla realizzazione di tele e bozzetti commissionatigli per chiese e cappelle in Sicilia.

Nel 1996 il suo paese di nascita dà il suo nome al principale comprensorio scolastico e nel 2009 gli dedica una piazza cittadina. Nel mese di maggio 2013 ,presso il palazzo Comunale ex convento dei Filippini ad Agrigento ,sono  allestite le  sale permanenti dedicate al maestro Philippone. Le sale sono inaugurate in occasione della parallela mostra antologica , organizzata per il ventennale della sua morte.

 

 

 

 

 

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